Utagawa Kunisada, Festa di primavera a corte, 1840-60

1.900,00

Artista: Utagawa Kunisada (Toyokuni III, 1786–1865)
Titolo: Festa di primavera a corte, Chūko shofūzoku mitate, 1840-60
Tecnica: Nishiki-e Silografia a colori
Firma: in lastra Kōchōrō Kunisada ga (“Disegnato da Kōchōrō Kunisada”)
Formato: Trittico ōban originale (mm.684 × 357 c.a. complessivi),(misura ogni foglio mm. 228 x 357 c.a)
Edizione: PeriodoTardo Edo (ca. 1840–1860)
Stile: Bijin-ga (belle donne) e Fūzoku-ga (scene di costume)
Superbo trittico originale con ottimi colori, con visibile l’effetto di mokumezuri, venatura del legno di base caratteristica della prima tiratura di questo soggetto.  Tiratura su carta del Giappone (washi). Eccezionale stato di conservazione. Di grande rarità questi soggetti sono oggi molto ricercati per la bellezza dei colori e squisita interpretazione.

COD: QU-44 Categoria:
Descrizione

Descrizione

Trittico composto da tre pannelli ōban separati, che insieme formano un’unica scena continua raffigurante il corteo e il giardino di corte in festa.

Descrizione dell’opera:

È una giornata di festa nel giardino di corte: l’aria profuma di primavera, intrecciando i suoni lontani di tamburi, risate e il mormorio dell’acqua. Tra ciliegi in fiore e dolci colline, un laghetto limpido riflette il cielo terso e la maestosa sagoma del Monte Fuji, la cui vetta innevata sembra vegliare silenziosa sul corteo. Ponti arcuati, lanterne di pietra e una piccola cascata che scende da una roccia rossastra animano il paesaggio, portando freschezza e un senso di movimento gentile.

Il corteo procede con grazia: dame e bambini in kimono dai colori brillanti e motivi floreali si fondono con la natura circostante, come pennellate vivaci su un quadro vivo. In testa marcia il giovane Takechiyo, figlio dello shōgun Tokugawa Hidetada, avvolto in un kimono nero sobrio e solenne, infilato in un hakama rosso. I capelli raccolti con cura incorniciano un volto sereno, e lo sguardo dritto davanti a sé, calmo e concentrato. Ogni suo passo sembra scandire il ritmo lento e armonioso del corteo.

Accanto a lui, bambini gioiosi lo accompagnano festosi, simbolo di fortuna e protezione, animando la scena con risate e movimenti leggeri. Un piccolo cavaliere siede su una figura di cavallo, mentre due portantini trasportano in spalla custodie con archi e faretre, suggerendo un’attività cerimoniale o un passatempo di corte come il tiro con l’arco (kyūdō), aggiungendo ritmo e struttura al corteo. Il passo lento e dignitoso trasmette continuità dinastica, incarnata nella figura del giovane principe.

A chiudere la processione, due dame, due portantini e un cane bianco fedele completano la scena, presagi di prosperità e auguri benevoli. Sopra di loro, due gru volano lente nel cielo, portando auguri di lunga vita. Il fluire dell’acqua, i petali che danzano nel vento, la compostezza delle figure e il silenzioso dominio del Monte Fuji creano un’armonia perfetta tra uomo e natura, trasformando la giornata di festa in un quadro sospeso tra realtà e poesia.

Colori e stile:

Kunisada utilizza la tipica tavolozza del tardo periodo Edo: toni morbidi ma vivaci di rosso carminio, blu indaco, verde smeraldo e giallo oro, bilanciati da linee nere delicate.

I motivi dei kimono sono resi con estrema ricchezza decorativa: fiori di pruno, farfalle, ventagli, onde e motivi geometrici, ciascuno con un significato simbolico legato alla stagione o alla virtù della figura rappresentata.

Le figure femminili hanno i volti ovali e i tratti eleganti, secondo il canone idealizzato del bijin-ga (“immagine di belle donne”), mentre il paesaggio, curatissimo, riflette l’influenza della pittura tradizionale giapponese.

Ogni dettaglio del trittico ha un significato simbolico preciso:

  • I kimono decorati riflettono valori estetici e stagionali, comunicando raffinatezza e armonia.
  • Il giardino con laghetto, ponte arcuato e lanterne di pietra rappresenta il legame tra uomo e natura, offrendo uno spazio di contemplazione e serenità.
  • La cascata simboleggia il flusso della vita e l’energia vitale della natura, mentre i ciliegi in fiore ricordano la bellezza effimera e la rinascita.
  • Le gru in volo e il Monte Fuji evocano pace, longevità e spiritualità.
  • I bambini e i loro giochi tradizionali incarnano innocenza, gioia e continuità delle tradizioni culturali.

Significato dell’opera:

L’opera celebra la bellezza della primavera, l’eleganza delle dame di corte e la gioia dei bambini, mostrando un equilibrio perfetto tra uomo (in questo caso, la presenza femminile e infantile), natura e tradizione. Ogni dettaglio: dai kimono agli elementi del giardino riflette la raffinatezza e la cultura aristocratica del Giappone Edo, trasmettendo armonia, serenità e prosperità.

Cenni storici dell’artista:

Utagawa Kunisada (Toyokuni III, 1786–1865) fu un celebre artista del periodo Edo tardo, noto per le sue xilografie policrome (nishiki-e). Famoso soprattutto per le bijin-ga (belle donne) e le fūzoku-ga (scene di costume), Kunisada raffigurò con vivacità la vita quotidiana, le feste e la moda della società urbana giapponese del XIX secolo. L’opera Festa primaverile ne è un esempio emblematico, mostrando con eleganza e colore la ritualità, la gioia e l’armonia della vita di corte.