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Shinhanga originale Shotei, Donna con una lanterna in una sera di primavera,1920-30

1.600,00

Autore: Hiroaki (Shotei) Takahashi 1871-1945
Titolo opera:
Donna con una lanterna in una sera di primavera, Haru no yoi
Attribuzione:
Shinhanga originale Silografia originale a colori
Formato:
Mitsugiri-ban (mm. 376 × 164 c.a.)
Edizione:
Periodo Taishō (1920-1927 c.a.)
Sigillo:  Shotei
Firma: Hiroaki
Editore: Watanabe Shōzaburō

Superba xilografia shinhanga originale con ottimi colori intensi, con ben visibile l’effetto di mokumezuri, venatura del legno di base caratteristica delle prove antiche.  Impressa su carta del Giappone (washi), databile alla prima metà del XX secolo. Ottimo stato di conservazione con margine tutt’intorno, con retro pulito. Splendida sfumatura bokashi da un cielo blu intenso a uno sfondo viola.

Di grande rarità questi soggetti sono oggi molto ricercati per la bellezza dei colori e squisita interpretazione. 

COD: QU-814 Categoria:
Descrizione

Descrizione

Descrizione dell’opera:

Una giovane figura femminile avanza lentamente in un paesaggio immerso nella quiete del crepuscolo. Il suo corpo, avvolto in un kimono scuro dalle ampie pieghe fluenti, emerge come una silhouette elegante e silenziosa contro il cielo luminoso e sfumato. Il volto rimane nascosto, quasi dissolto nell’atmosfera rarefatta della scena, accentuando il senso di mistero e contemplazione.

Nella mano sinistra la donna regge una lanterna di carta illuminata dall’interno, la cui luce calda crea un delicato contrasto con le tonalità fredde dell’ambiente circostante. Il chiarore soffuso della lanterna sembra vibrare lievemente nel silenzio della sera, diventando il fulcro visivo della composizione insieme al lampione acceso che si erge accanto alla figura.

Intorno, i lunghi rami dei salici ricadono con movimenti morbidi e sinuosi, incorniciando la scena con un ritmo elegante e musicale. I sottili filamenti vegetali si allungano verso il basso come leggere tracce d’inchiostro, creando una trama delicata che accentua la profondità e il senso di sospensione.

Il cielo è costruito attraverso una raffinata gradazione cromatica che passa da un blu intenso nella parte superiore a tonalità più chiare e lattiginose verso il basso, fino a sfumare in leggere note violacee e rosate presso il margine inferiore. Questa transizione atmosferica avvolge la scena in una luce umida e vellutata, evocando il momento incerto tra giorno e notte.

L’intera composizione è dominata da un profondo equilibrio tra vuoto e presenza: gli ampi spazi liberi amplificano il silenzio dell’immagine, mentre la verticalità della figura e del lampione dialoga armoniosamente con le curve flessuose dei salici. Il risultato è una scena di straordinaria eleganza visiva, sospesa tra intimità, malinconia e poesia.

Cenni biografici – Shotei, Hiroaki Takahashi (Shotei)

Hiroaki Takamashi Shotei (gennaio 1871 – 11 febbraio 1945), è stato un artista giapponese di spicco noto per le sue stampe e dipinti a blocchi di legno raffiguranti paesaggi, paesaggi urbani e scene rurali. Nato a Tokyo, in Giappone, Shotei ha mostrato un precoce interesse per l’arte e ha iniziato la sua formazione artistica in giovane età. In seguito divenne membro dell’influente movimento Shin Hanga, o “nuova stampa”, e le sue opere ottennero un ampio riconoscimento per il loro stile unico e l’eccellenza artistica.

Takahashi Shotei è nato a Tokyo, in Giappone, nel 1871 ed è stato adottato da bambino nella famiglia Takahashi e ribattezzato Takahashi Katsutaro. All’età di 9 anni fu apprendista di suo zio, Matsumoto Fuko e iniziò a studiare pittura, e che secondo la tradizione, gli diede il suo nome d’arte “Shotei” una variante del proprio cognome “Matsumoto”. Shotei era nella sua mezza adolescenza quando iniziò a lavorare nel dipartimento di design dell’Agenzia della Casa Imperiale. Ha iniziato la sua formazione artistica presso la Kawabata Painting School, dove ha studiato pittura tradizionale giapponese. In seguito si unì allo studio del famoso artista di carta in legno Ishikawa Toyonobu, che gli insegnò le tecniche di incisione. I primi lavori di Shotei sono stati influenzati dallo stile ukiyo-e, caratterizzato dal suo uso di contorni audaci, colori vivaci e dettagli intricati.

Il talento e la dedizione di Shotei al suo mestiere hanno rapidamente ottenuto il riconoscimento, e divenne una figura di spicco nella scena artistica giapponese. Le sue opere spesso raffiguravano paesaggi, siti urbani e scene rurali, catturando la bellezza dei paesaggi naturali e culturali del Giappone. Le stampe di Shotei erano note per le loro rappresentazioni realistiche ma poetiche, spesso incorporando elementi di estetica giapponese, come fiori di ciliegio, lanterne e architettura tradizionale.

Nel 1907 fu reclutato come primo artista per Watanabe Shozaburo, e adottò il nome dell’artista Shotei, che significa “piccola Hiroshi”, come omaggio al famoso artista ukiyo-e Utagawa Hiroshige. L’adozione di questo nome da parte di Shotei ha segnato un significativo punto di svolta nella sua carriera, quando ha iniziato a sviluppare il suo stile unico e ha ottenuto il riconoscimento per la sua voce artistica distintiva. Watanabe era noto per le sue pubblicazioni di alta qualità e la sua collaborazione con Shotei ha portato a una serie di stampe che sono diventate molto ricercate dai collezionisti. La collaborazione è continuata per molti anni, durante la quale Shotei ha creato alcune delle sue opere più iconiche.

Uno dei notevoli contributi di Shotei al genere della stampa di blocchi di legno è stata la sua abile rappresentazione delle scene notturne. Era famoso per la sua capacità di catturare l’interazione tra luce e ombra, così come gli effetti atmosferici della luce lunare e le lanterne nelle sue impronte. Le scene notturne di Shotei, spesso con strade tranquille, templi e paesaggi rurali bagnati da un bagliore sereno, erano particolarmente popolari e aiutarono a stabilire la sua reputazione di maestro di questo genere. Molti dei suoi grandi paesaggi e bijin-ga sono firmati “Hiroaki”, mentre “Shotei” appare su altre opere. Hiroaki era un artista produttivo, completando circa cinquecento disegni quando aveva cinquant’anni. Sfortunatamente, gran parte del suo lavoro fu distrutto dall’incendio che infuriava all’indomani del grande terremoto di Kanto nel 1923. Nonostante questa tragedia, Hiroaki continuò a lavorare come incisore fino alla sua morte nel 1945.

Dopo il terremoto Shotei ha creato altre 250 stampe per lo più raffiguranti paesaggi giapponesi panoramici nello stile hanga che aveva contribuito a definire. Continuò a lavorare per Watanabe, ma lavorò anche con gli editori Fusui Gabo e Shobido Tanaka, dove aveva più controllo sulla stampa finita di quanto fosse possibile con Watanabe. Shotei ha usato una varietà di nomi, firme e sigilli durante la sua vita. Dal 1907 al 1922 usò il nome Shotei, e dopo il 1922 Hiroaki e Komei.

Le opere di Takahashi Shotei continuano ad essere molto apprezzate dai collezionisti e dagli appassionati d’arte di tutto il mondo. Il suo uso innovativo della prospettiva, l’attenzione ai dettagli e le rappresentazioni poetiche dei paesaggi e dei siti urbani del Giappone lo hanno reso una figura rinomata nella storia della stampa giapponese. Nonostante le sfide durante la sua vita, inclusa la distruzione di gran parte del suo lavoro a causa dell’incendio provocato durante il Grande terremoto di Kanto nel 1923.