Kitagawa Utamaro, Tomimoto Toyohina, 1790

€480,00

Artista: Kitagawa Utamaro (1753 circa – 1806)
Tecnica: Nishiki-e Silografia a colori
Serie: Celebri bellezze paragonate ai sei poeti immortali, Kōmei Bijin Mitate Rokkasen
Titolo dell’Opera: Tomimoto Toyohina
Soggetto/Genere: Bijin-ga (Ritratti di belle donne) / Semibusto (Ōkubi-e)
Formato: koban tate-e (circa 125 x 190 mm)
Edizione: Periodo Meiji (1868)c.a.

Superba e rara stampa impressa su carta artigianale giapponese washi, caratterizzata da una calda tonalità avorio chiaro. L’opera si conserva in generale in ottimo stato con colori vivi e ben conservati, salvo la presenza di alcuni piccoli fori dovuti all’anzianità del supporto cartaceo. Variante editoriale in formato ridotto rispetto alla primissima tiratura in grande formato (ōban) del periodo Kansei fine del XVIII secolo, (precisamente agli anni 1790).

COD: QU-835 Categoria:
Descrizione

Descrizione

DESCRIZIONE DELL’OPERA:

In questo raro e magnetico ōkubi-e, Kitagawa Utamaro celebra l’armonia assoluta tra melodia e grazia visiva, ritraendo Tomimoto Toyohina, leggendaria bellezza di Edo e sublime interprete del canto lirico tradizionale. L’opera non è una semplice effigie, ma l’evocazione visiva di una voce e di un fascino che hanno incantato un’epoca.

Il fulcro poetico della composizione risiede nella purezza geometrica e scultorea del grande copricapo cerimoniale bianco, che si staglia sullo sfondo argilloso per incorniciare, come un velo di silenzio, il volto di porcellana della donna. I lineamenti aristocratici sono definiti con una delicatezza commovente, in cui risalta il celebre, piccolissimo neo vicino all’occhio, firma estetica della sua unicità.

Ogni movimento si fa danza silenziosa: Toyohina solleva con dita affusolate un ampio ventaglio aperto, mentre con la mano destra compie un gesto di squisita intimità, sfiorando il mento e assecondando la linea fluida del collo. La ricchezza dei tessuti accosta la sobria veste interna color ocra ai motivi a scacchi e floreali del sontuoso kimono, in un perfetto equilibrio tra austerità geometrica e vibrante sensualità.

Accostando la figura di Toyohina all’ispirazione immortale della grande poesia classica, la xilografia – valorizzata dai contorni nitidi incisi da Mitsuhashi e impressa su una calda e vissuta carta washi – cattura l’essenza stessa della nostalgia del “mondo fluttuante”. Una testimonianza d’arte d’immutata purezza lirica, ideale per impreziosire le collezioni più colte.


Note sull’artista:

Kitagawa Utamaro (Edo, 1753 – 1806) è considerato uno dei massimi maestri dell’ukiyo-e e uno degli artisti giapponesi più celebri del periodo Edo.

La sua produzione è particolarmente nota per le rappresentazioni femminili (bijinga), nelle quali sviluppò un linguaggio estremamente raffinato, caratterizzato da eleganza delle linee, sensibilità psicologica e attenzione ai gesti e alle espressioni dei personaggi.

Utamaro rivolse tuttavia la propria attenzione anche alla vita quotidiana, alle relazioni familiari, alla maternità e alle scene di vita domestica. In queste composizioni emerge un interesse particolare per la dimensione privata e affettiva dell’esistenza, lontana dalle rappresentazioni esclusivamente idealizzate delle cortigiane e delle celebri bellezze dell’epoca.

Utamaro raggiunse una straordinaria capacità nel rappresentare la vita quotidiana attraverso dettagli apparentemente marginali: un gesto, un oggetto, un’acconciatura, un abito o un elemento dell’ambiente domestico possono diventare parte essenziale della narrazione.

La sua arte esercitò una profonda influenza anche in Occidente a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, contribuendo in modo significativo alla diffusione dell’interesse europeo per l’arte giapponese e diventando una delle principali fonti d’ispirazione del Japonisme.

La presente stampa conserva pienamente il fascino della composizione utamariana.