Katsushika Hokusai, Martin pescatore, iris e garofani, 1832

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Katsushika Hokusai (1760–1849)
Nishiki-e Silografia a colori
Titolo opera: Martin pescatore, iris e garofani, 1832
Firma: Saki no Hokusai Iitsu hitsu
Serie: detta Piccoli fiori
Formato: oban tate-e (mm. 377 X 174 )
Edizione: Periodo Taisho (1920-30)
Bibliografia:Tokyo National Museum n. 374.
Splendida prova con ottimi colori. Tiratura su carta del Giappone (washi) databile nel periodo Taisho (prima metà XX secolo). Ottimo stato di conservazione ad eccezione la presenza di alcune piccole macchie a causa dell’epoca.

 

 

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Descrizione

La serie venne chiamata dei “Piccoli fiori” poiché Hokusai ne realizzò qualche anno prima una in formato orizzontale detta ” Grandi fiori”. Di grande rarità questi soggetti sono oggi molto ricercati per la bellezza dei colori e la semplicità della rappresentazione.

Descrizione dell’opera: “Martin pescatore, iris e garofani”
Il martin pescatore si sta fiondando sulla preda: un pesce nello stagno da cui spuntano gli iris con le loro foglie affilate, come le spade dei samurai. In basso possiamo osservare dei stupendi garofani rossi. L’accoppiata fiori e uccelli è un classico nell’arte giapponese e prende il nome di kachoga.

L’iris è uno dei fiori simbolo del Giappone poiché le lunghe foglie affilate ricordano le spade dei samurai.
I fiori sono fondamentali nella cultura giapponese perché rappresentano il legame con la natura. L’arte di arrangiare i fiori, creare composizioni, prende il nome di Ikebana. A differenza dei rigogliosi vasi di fiori occidentali, in Oriente si cerca di unire boccioli, foglie, rami per creare un’armonia tra linee e colori e ogni fiore ha un significato religioso.

Sia Hokusai sia Hiroshige hanno realizzato stampe policrome in ogni formato, piccolo e grande, con soggetti di animali, insetti, fiori, pesci, rendendolo un genere ricercato e autonomo dell’ukiyo-e.