– 25 % SCONTO Kiyotada VII Torii , Ichikawa Danjuro IX come Narukami Shonin nella commedia Narukami,1896

490,00 368,00

Artista giapponese Kiyotada VII Torii (1875-1941)
Titolo opera: Ichikawa Danjuro IX come Narukami Shonin nella commedia Narukami
Titolo della serie: I diciotto spettacoli Kabuki, 1896
Tecnica: Stampa litografica a colori
Formato: Yotsugiri (180 x 121 mm.)
Edizione: Showa (1950-60 c.a)
Descrizione: Superbo set di sei rarissime stampe cromo-litografica (a più colori), di pregiata manifattura.  Litografate su carta del Giappone databile nella metà del XX secolo. In ottimo stato di conservazione.
Incluso nel prezzo cornice in legno argentato con vetro museale antiriflesso e protettivo.
Il vetro museo ha lo scopo di eliminare gran parte del riflesso e di protegere l’opera.

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Descrizione

Elenco dei personaggi

Il PRIMO IN ALTO – FUWA: ATTORE ICHIKAWA DANJURO IX NEL RUOLO DI FUWA BANZAEMON
IL SECONDO IN ALTO – KAHEKIYO: ATTORE ICHIKAWA DANJURO IX NEL RUOLO DI KAZUSA AKUSHICHIBYOE
IL TERZO IN ALTO – IL DEMONE OSHIMODOSHI: ATTORE ICHIKAWA DANJURO IX NEL RUOLO DI AOTAKE GORO

IL PRIMO IN BASSO – JA YANAGI: ATTORE ICHIKAWA DANJURO IX NEL RUOLO DI SAHAMA SOZU
IL SECONDO IN BASSO – SHIBARAKU: ATTORE ICHIKAWA DANJURO IX NEL RUOLO DI KAMAKURA GONGORO
IL TERZO IN BASSO – UWANARI: ATTORE ICHIKAWA DANJURO IX NEL RUOLO DI TERUHI NOMIKO

Stampa litografica di pregio

La Litografia è una tecnica di stampa tra le più antiche e ancora oggi usate, soprattutto nel campo dell’arte. Inventata nel 1796 dal tedesco Aloys Senefelder, questa tecnica di stampa sfrutta l’incompatibilità fra l’acqua e il grasso su una superficie piana di una pietra calcarea (dal greco lithos, pietra). Questo supporto permette di eseguire un disegno con grande scioltezza. L’artista disegna direttamente sulla lastra con una matita la cui mina è composta da una amalgama molto grassa. Quindi la matrice viene inumidita con acqua e successivamente inchiostrata mediante un rullo: l’inchiostro che è grasso, viene respinto dalle zone bagnate e aderisce solo a quelle disegnate. Alla matrice si sovrappone un foglio di carta, che premuto con un rullo assorbirà l’inchiostro. Ad ogni successiva copia la lastra deve essere bagnata e nuovamente inchiostrata. Per le litografie a colori si usano diverse lastre disegnate separatamente e colorate ognuna con un colore diverso. Per ragioni di comodità, la pietra può essere sostituita da una lastra di zinco o di alluminio.