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Masao Ido, Inverno al tempio Kinkakuji, Shosaku hanga originale

1.480,00

Masao Ido (1945 – 2016)
Serie:
Le quattro stagioni di Kyoto
Titolo:
Inverno al tempio Kinkakuji, Kinkaku-ji no Fuyu
Tecnica:
Nishiki-e Xilografia originale a colori
Firma in lastra:
in basso troviamo la firma dell’artista, il titolo dell’opera e il numero di stampa
Numerato: 165 – /850
Formato: Oban yoko-e (mm. 360×595)
Edizione:
Shosaku hanga originale
Periodo: Showa (1980 c.a.
Superba xilografia shosaku hanga originale con ottimi colori. Tiratura su carta del Giappone (washi), databile nel periodo Showa. Eccezionale stato di conservazione con buon margine ttt’intorno oltre la linea marginale. Di grande rarità questi soggetti sono oggi molto ricercati per la bellezza dei colori e squisita interpretazione.

Quest’opera è il numero 165 di un’edizione limitata di 850. La firma autografa dell’artista, il sigillo e il numero di edizione sono visibili sul margine inferiore, rendendola altamente collezionabile sia come parte di una serie sia come pezzo autonomo.

 

 

COD: QU-729 Categoria:
Descrizione

Descrizione

Descrizione dell’opera:

In Inverno al tempio Kinkakuji, Masao Ido raffigura uno dei luoghi più iconici di Kyoto nel momento della sua massima quiete.

La neve che cade lentamente avvolge il paesaggio in un silenzio ovattato, trasformando il tempio in una presenza meditativa più che monumentale. Il Padiglione d’Oro emerge con una luminosità trattenuta, filtrata dal cielo invernale e dal bianco diffuso della neve. Lo stagno in primo piano riflette l’architettura e la vegetazione in modo delicatamente imperfetto, suggerendo un mondo sospeso, in cui il tempo sembra essersi fermato. Rocce innevate e rami di pino incorniciano la scena con equilibrio, creando profondità e movimento senza spezzare l’armonia complessiva.

L’opera non descrive solo un luogo, ma uno stato d’animo: raccoglimento, contemplazione, silenzio interiore.

Note biografiche sull’artista:

Masao Ido, nato nel 1945, ha vissuto e lavorato a Kyoto.

Ha studiato con Koho e Otsubo Shigechika e ha raggiunto una reputazione internazionale come uno dei principali artisti giapponesi contemporanei. Le sue opere sono presenti nelle collezioni di importanti istituzioni museali, tra cui il Museo Nazionale di Tokyo e il Museo d’Arte della Contea di Los Angeles.

Oltre alla sua attività artistica, Ido è stato un insegnante affermato, formando altri maestri contemporanei, tra cui Seiji Sano.

Noto per le sue serene stampe paesaggistiche di soggetti tradizionali giapponesi, Ido ha tratto ispirazione principalmente da Kyoto e dalla campagna circostante. Le sue immagini di giardini privati, strade silenziose, portali di templi e viste collinari riflettono il suo profondo interesse per la natura e per il mutare delle stagioni.

La semplicità delle forme, unita a una magistrale stratificazione di colori tenui, conferisce alle sue opere un forte senso di profondità e ricchezza atmosferica.

Le xilografie di Masao Ido sono oggi particolarmente apprezzate nel mercato della stampa giapponese contemporanea. La sua scomparsa, avvenuta nel maggio 2016, ha suscitato un rinnovato interesse collezionistico per la sua opera.

Note sullo stile Shosaku hanga:

Il Sosaku Hanga “stampa creativa” nasce in Giappone all’inizio del XX secolo, come alternativa al tradizionale processo collaborativo che prevedeva figure separate per disegno, incisione e stampa. In questo movimento, l’artista realizza personalmente tutte le fasi della xilografia, diventando unico creatore della propria opera.

Questo approccio consente un controllo completo sulla resa dei colori, della luce e della composizione, conferendo alle stampe una forte impronta personale e un carattere poetico unico. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Sosaku Hanga ottenne riconoscimento internazionale, ampliando i temi trattati fino a includere anche soggetti astratti.

Masao Ido, seguendo questa tradizione, utilizza la libertà espressiva del Sosaku Hanga per trasformare il paesaggio in esperienza emotiva e meditativa, andando oltre la mera raffigurazione e creando opere che combinano precisione tecnica e sensibilità poetica.