Descrizione
Descrizione dell’opera:
In questa stampa, Bakufu Ohno cattura la grazia fluida e la leggerezza delle carpe Koi. I pesci, così finemente eseguiti, sembrano prendere vita nell’acqua, danzando con grazia e leggerezza. I colori delicati e armoniosi rendono ogni dettaglio poetico: le scaglie sembrano riflettere lievi bagliori, le pinne appaiono trasparenti e leggere, e il movimento sinuoso dei pesci conferisce alla composizione una dinamicità elegante e silenziosa.
L’opera non è solo uno studio naturalistico: la disposizione dei pesci, le sfumature dell’acqua e il gioco di luci e ombre creano un’atmosfera di serenità e contemplazione, invitando l’osservatore a soffermarsi sui ritmi naturali e sul simbolismo della Koi come emblema di forza, coraggio e amore.
Simbolismo – La Carpa Koi:
In giapponese, “Koi” significa amore. La carpa è simbolo di durevolezza, stabilità e buona fortuna nel matrimonio, ma rappresenta anche amicizia e prosperità. Le Koi incarnano tre virtù fondamentali: coraggio, fortuna e amore, e la loro capacità di nuotare controcorrente le rende simbolo di resilienza, indipendenza e determinazione.
Cenni biografici sull’artista:
Bakufu Ohno nacque a Tokyo nel 1888. Dopo il terremoto di Kanto del 1923, si trasferì nella regione del Kansai. Già noto per i suoi paesaggi e le stampe di pesci, presentò dipinti a olio alla mostra Great Teiten del 1929.
Divenne celebre nel 1940 con la serie Dai Nihon gyorui gashu, pubblicata da Kyoto Hanga-in. Nel corso della sua carriera realizzò oltre settanta disegni, riconosciuti a livello nazionale. Tre suoi cataloghi furono ripubblicati negli anni ’50. Membro della scuola Taiheiyoyogakai e onorario dell’Accademia di Belle Arti della Prefettura di Hyogo, morì nel 1976.
Il suo stile unico unisce osservazione naturalistica, sensibilità poetica e rispetto per la tradizione giapponese, con un’attenzione particolare alla natura e agli animali. Alcune opere mostrano influenze del surrealismo, pur restando radicate nella cultura nipponica.
Ohno Bakufu è stato un incisore attivo dall’era Taisho all’era Showa, molto apprezzato per le sue opere incentrate sui pesci, in particolare nella serie “Grandi illustrazioni di pesci giapponesi” (Dai-nippon Gyorui Gashu).
Bakufu ha catturato i suoi soggetti con uno straordinario realismo, ottenuto attraverso un’esaustiva osservazione dei pesci nei loro habitat naturali; visitava frequentemente acquari e utilizzava persino sommergibili per studiarli sott’acqua. Il suo lavoro, tuttavia, va ben oltre la semplice illustrazione scientifica. Il luccichio delle squame, le sottili variazioni di colore del corpo e i movimenti agili dei pesci che scivolano nell’acqua sono tutti resi meticolosamente con linee delicate e una tavolozza di colori sobria. Utilizzando composizioni concise e l’uso strategico dello spazio negativo (yohaku), enfatizza la presenza dei pesci, permettendo allo spettatore di percepire la stessa immobilità e tensione del mondo sottomarino.
Nel suo processo creativo, Bakufu impiegava tecniche avanzate come la stampa multicolore e il bokashi (sfumatura). Questi metodi gli permettevano di esprimere con maestria la trasparenza e la profondità dell’acqua, così come la tridimensionalità dei pesci, infondendo alle stampe la tangibile presenza di creature viventi. Uno dei principali pregi del suo lavoro è la fusione tra la dignità dello stile Nihonga e la nitidezza tipica della xilografia.
Animato da un profondo rispetto per la natura e da un’acuta capacità di osservazione, il lavoro di Ohno Bakufu trasmette la bellezza della vita con delicatezza ma con grande forza. Le sue espressioni sincere e raffinate continuano ad affascinare il pubblico ancora oggi.



