UTAGAWA HIROSHIGE, MONTE AKIBA NELLA PROVINCIA DI TOTOMI, 1837

290,00

UTAGAWA HIROSHIGE  (Edo 1797 – 1858)
Titolo:
Monte Akiba nella Provincia di Totomi,
Enshu Akibayama, 1837
Nishiki-e Xilografia a colori
Serie:
Luoghi famosi del Giappone, Honchô meisho , c.a. 1837-1839
Formato: oban tate-e  (mm.364 x 250)
Editore:
Sul verso troviamo il sigillo Adachi 
Stampatore:
Fujioka e Matsubara-do
Edizione:
Periodo Showa (1950 c.a.)
Splendida stampa con ottimi colori e dettagli eccellenti. Tiratura su carta del Giappone (washi) databile nel periodo Showa (metà del XX secolo). Conservazione perfetta.

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Descrizione

Questa bellissima stampa proviene da una preziosa collezione del famoso editore di Tokyo Adachi, uno dei più rispettati editori del 20 °secolo. Le stampe Adachi sono state stampate secondo i più elevati standard di qualità con colori e dettagli eccellenti.  Il gruppo Adachi ha anche scelto soggetti interessanti e vari per le loro stampe ed è stato l’unico editore di molte famose vecchie immagini ukiyo-e.

Hiroshige è un grande paesaggista, uno dei migliori del suo tempo, che raffigura con immagini liriche ed emozionali i siti più belli e rinomati del Giappone.

La serie “Luoghi famosi del Giappone”, Honchô meisho è composta da quindici stampe paesaggistiche: tre stampe prodotte molto prima presumibilmente intorno al 1832; una di queste stampe raffigura l’interno della grotta di roccia nell’isola di Enoshima nella provincia di Sagami. Le rimanenti dodici, che comprendono il monte Akiba nella provincia di Totomi, qui descritta, sembra essere state pubblicate dopo, intorno al 1837 – 1839. Sono tutte opere eccellenti.

Il paesaggio piovoso del Monte Akiba cui raffigurato  è stupendo. Il tradizionale occhio di uccello della storica arte giapponese aveva reso difficile la raffigurazione di paesaggi in salita, come in quest’immagine il percorso inclinato che porta al tempio, sul monte Akiba.  Hiroshige, comunque, superò ammirevolmente questa difficoltà. Lo scenario sul fianco della montagna è presentato in una meravigliosa vividezza. Il primo piano scuro nella pioggia è contrastato magnificamente dalla distinta presentazione di colline alberate e montagne in lontananza.

L’artista deve aver effettivamente visitato il luogo perché in questa particolare immagine non ha utilizzato la sua pratica abituale, quella di disintegrazione e rielaborazione dei paesaggi.

I giapponesi dell’epoca, che non sempre potevano recarsi in luoghi lontani, potevano ammirare le illustrazioni dei paesaggi del Giappone.  Inoltre non tutti potevano viaggiare e per questo le immagini policrome di luoghi famosi diventavano il ricordo da portare a casa, una specie di cartolina, ma le silografie rappresentarono anche una fonte di conoscenza del territorio per chi altrimenti non lo avrebbe mai visitato.

Quello che rende unico Hiroshige è la capacità descrittiva degli elementi naturali, atmosferici e dell’effetto della luce. Hiroshige sapeva far percepire in modo quasi tattile elementi come neve, pioggia, nebbia e chiarori di luna. La varietà di tipologie di pioggia per ogni stagione che riuscì a rappresentare nelle sue centinaia di silografie gli valse il titolo di “maestro della pioggia”.