Utagawa Hiroshige,IL RITORNO DELLE BARCHE A VELA A YABASE, 1857

670,00

Hiroshige Utagawa (1797 – 1858)
Nishiki-e Xilografia a colori, firmata in lastra Hiroshige ga
Serie:  Otto vedute della provincia di Ōmi, Ômi hakkei no uchi , 1857 c. a.
Editore: Kodama Matsushiki
Formato: Oban tate-e (mm. 370- x 250)
Edizione: Periodo Meiji,1891
Splendida stampa con ottimi colori nell’edizione del 1891 (Meiji), impreziosita con sfumature morbide di kirazuri, polvere di mica caratteristica della edizione più lussuose e caratteristica eccezionalmente rara per questi soggetti.  Impressa su carta del Giappone (washi) databile nel ultimo quarto del XIX secolo. Conservazione perfetta con buoni margini tutt’intorno oltre la linea marginale.
Questa stampa proviene da un’edizione commemorativa del 1891 della serie del 1857.

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Descrizione

In molti paesaggi marini raffigurati da Hiroshige, le navi vengono mostrate verso l’orizzonte, in quest’immagine invece le imbarcazioni sono disposte in primo piano. Tuttavia le navi sono raffigurate con la massima cura. Si possono osservare alcuni piccoli dettagli: marinai che guardano a distanza attraverso i cannocchiali o consultano le loro mappe.

La serie Otto viste della provincia di Omi 

In Giappone, la scenografica serie  “Otto vedute di Omi” era un argomento comune per gli artisti della stampa su legno. Le immagini raffigurano i paesaggi della provincia di Omi nelle varie stagioni dell’anno. Mentre la maggior parte delle vedute di Omi di Hiroshige sono in formato orizzontale, questa serie del 1857 assume un insolito orientamento verticale, con il paesaggio sottostante e un bordo di nuvole decorate nella parte superiore  con forme sparse simili a coriandoli.

Storia

Il poema corrispondente, attribuito al principe Konoe Masaie (1444-1505) e al figlio Konoe Naomichi ( morto nel 1544), recita:  “Le barche ritornano a casa a Yabase , tornano alle rive di Uchide”

Le opere furono ispirate dalle Otto vedute su Xiao e Xiang, decantati e dipinti nella Cina imperiale del tempo della Dinastia Song (960-1279) e della Dinastia Yuan (1271-1368). Gli annali cinesi attribuiscono i primi dipinti a Song Di (c. 1067-c. 1080), ma i più antichi fra quelli oggi esistenti sono quelli di Wang Hong (attivo tra il 1131 e il 1161), custoditi nella collezione dell’Università di Princeton. Nella prima metà del XVI secolo, il principe letterato giapponese Konoe Masaie (1444-1505) ed il figlio Konoe Naomichi si ispirarono a tali opere cinesi per scrivere dei poemi che glorificavano i paesaggi del lago Biwa. Tali scritti avrebbero a loro volta ispirato la realizzazione delle stampe giapponesi due secoli dopo.