ARTICOLO VENDUTO

UTAGAWA HIROSHIGE (Edo 1797 – 1858)
Titolo: La collina del crepuscolo a Meguro, Tôto Meguro yûhi no kei, 4° mese, 1858
Serie: Trentasei vedute del Fuji, Fuji sanjûrokkei
Tecnica: Nishiki-e Xilografia a colori
Formato: Oban tate-e (mm.370 x 253)
Firma: Hiroshige ga
Edizione:
Showa (1950-60 c.a)
Editore: Adachi (Sul retro troviamo il timbro in verde delleditore Adachi)
Superba prova con colori brillanti. Impressa su carta del Giappone washi databile nella seconda metà del XX secolo. In eccezionale stato di conservazione con margini visibili su tutti i quattro lati.

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Descrizione

Questa bellissima stampa proviene da una preziosa collezione dell’Associazione Goto (associazione per la conservazione di stampe Ukiyo-e). La Goto ha incaricato l’editore Adachi uno dei più noti editori del 20 ° secolo, di creare questa bellissima edizione di ristampa delle “Trentasei vedute del Monte Fuji” di Hiroshige. Nel tentativo di far rivivere e preservare l’arte tradizionale delle stampe giapponesi, hanno assunto i più abili artigiani e hanno usato carta e pigmenti vegetali fatti a mano. 

Ichibei Iwano ha realizzato la carta Echizen-hosho (Washi), diventata ormai un tesoro nazionale vivente giapponese. Hambei Okura ha scolpito blocchi di legno di ciliegio selezionati e Katomro Murata ha stampato i disegni, sotto la supervisione dell’editore Toyohisa Adachi.

Descrizione opera:

La delicatezza dello spirito di Hiroshige emerge in quest’opera nel catturare una meravigliosa vista conforme alla realtà. La sua abilità tecnica sta nel portare la bellezza, in ogni cosa, in ogni luogo, in ogni pensiero.

Procedendo verso sud attraverso il distretto di Meguro, l’osservatore entra nella pianura fra due colline sormontate da pini e alberi e si trova improvvisamente davanti al profilo del Monte Fuji. Sulla destra si possono osservare le acque blu del laghetto di Chiyogaika.

In quest’opera i villaggi eretti in mezzo alle colline scompaiono quasi del tutto nel fitto boschetto scuro, mentre l’artista mette in evidenza, grazie all’uso del giallo intenso, i campi e le colline coperte di erba secca, fiancheggiate da alberi coperti di un autunnale brunastro, reso con il colore tan (cinabro).

Ciò che colpisce e resta impresso nella memoria dell’osservatore sono i colori brillanti, come il giallo intenso delle colline e dei campi in parte ricoperto di grigio sovrastampato, il viola dei banchi di nebbia e l’arancione brunastro del fogliame che si pongono in netto contrasto con l’azzurro, il blu e il verde saturi dell’acqua e della vegetazione. Hiroshige ha modellato lo spazio pittoresco di questa stampa essenzialmente attraverso il colore.